LE TUE MANI
(Testo di PATRIZIA BRUNO, Musica di CARLO PAGELLA)
Depositato alla SIAE
Vivere l'inevitabile tracollo in un vuoto nero
impassibile e paziente
mutare d'aspetto, un bruco diventa farfalla
silenziosamente.
Restare sospesi in un passaggio agitato
da 1000 tempeste
i cui venti travolgono
ogni certezza inesorabilmente…
E penso ancora a te, oggi come ieri
alle tue mani stanche intrecciate
dalla tua ostinazione…
E penso ancora a te, oggi come ieri
alle tue mani stanche
consumate
da un invisibile dolore
eppure intente a confortare!
Rovistavo tra i ricordi
il tuo profilo familiare
alle mie notti insonni
quando bastava un tuo sguardo o una carezza
ad annientare gli incubi.
Investita e rivestita di confusione mi abbandonavo
alla disperazione
ai pensieri inconsulti di chi ha perduto
ogni ragione…
E penso ancora a te, oggi come ieri
alle tue mani stanche intrecciate
dalla tua ostinazione…
E penso ancora a te, oggi come ieri
alle tue mani stanche
consumate
da un invisibile dolore
eppure intente a confortare!
E come una foglia sospesa tra i rami
sfuggivi a quel tormento
nella metamorfosi che ti avvolgeva
confidavi nel tempo
e pregavi che quell'inutile strazio giungesse al suo
esito presto
perché ogni cosa tornasse a quella consuetudine
che tu avevi previsto
Ripenso ancora a te, oggi come ieri
alle tue mani stanche
consumate
da un invisibile dolore
eppure intente a confortare!
E penso ancora a te
A te…